Pianificazione e monitoring: 2 must have per un business di successo

di Manuela Marino

Nel mercato finanziario attuale le fonti a cui un’azienda può attingere sono sempre più diversificate: ai partner bancari tradizionali si affiancano canali alternativi di accesso al credito, mediati da soggetti quali gli Alternative Lenders, le piattaforme di Crowdfunding, i fondi di Private Equity e i Venture Capitalist.

La capacità di pianificare, programmare e controllare, unita alla condivisione con gli stakeholders delle strategie e del piano industriale, costituiscono così il mix perfetto per gestire il futuro della propria azienda, smorzando i rischi d’impresa e facilitando l’accesso ai mercati finanziari.

Realizzare una comunicazione di successo significa definire in modo chiaro il proprio piano d’impresa, comunicando in maniera efficace la propria strategia di medio-lungo periodo e gli obiettivi prefissati.

Il primo passo di questa strategia consiste nella diagnosi iniziale, ovvero un’analisi dello stato dell’arte che espliciti come l’azienda si presenta sul mercato, il suo posizionamento, la politica di business, la composizione dei ricavi e dei costi, la storicità dell’andamento economico-finanziario. Strumenti di consulenza gestionale, come quello rappresentato dal Credit Passport, possono rappresentare un tool ottimale capace di analizzare il trend finanziario e andamentale delle imprese, il rischio di credito e il grado di solvibilità.

Alla diagnosi iniziale, segue poi il processo della pianificazione economico-finanziaria, finalizzata ad esplicitare le strategie di business nel medio-lungo termine.  In questa fase risulta fondamentale l’adozione del Business Plan, documento nel quale vengono messi “in chiaro” la mission dell’impresa, gli obiettivi strategici e le dinamiche attese in termini qualitativi e quantitativi. Il consequenziale raggiungimento di determinati livelli di fatturato, obiettivo ultimo di ciascuna azienda, passerà necessariamente attraverso la definizione degli investimenti necessari e delle coperture finanziarie da attivare (autofinanziamento e finanziamento di terzi). Qui il il focus è posto sulla tipologia di investimento e sulla strategia di diversificazione delle fonti, fattori capaci di indirizzare la scelta tra i diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

Il terzo passo è il monitoraggio periodico: non risulta infatti sufficiente eseguire una buona diagnosi iniziale ed una buona pianificazione finanziaria, ma occorre anche saper intraprendere un percorso di monitoraggio continuativo della PMI. La fase di monitoring si concretizza nella definizione di target strategici ed operativi, nelle attività di monitoraggio dei target e di analisi degli scostamenti degli aspetti reddituali, finanziari e patrimoniali della gestione.

E’ da queste considerazioni che emerge l’importanza della pianificazione d’impresa (concretizzata tramite l’adozione degli strumenti di Business Plan e di Budget), definita a livello univoco come attività mirata ad anticipare e gestire le criticità intraprendendo azioni correttive. A tal proposito, anche le nuove politiche bancarie ed il codice sulla Crisi d’impresa impongono l’adozione di sistemi di pianificazione e monitoraggio periodico in ottica di mantenimento della continuità aziendale.

Le attività di pianificazione e monitoraggio periodico si classificano quindi come un imprescindibile strumento di gestione, in particolare per il segmento imprenditoriale delle Start up, ovvero quelle nuove aziende che presentano un business model ed un potenziale tale da poter espandersi velocemente e che necessitano quindi di una attenta pianificazione e controllo del proprio sviluppo.

Ed è proprio alle Startup ed alle nuove iniziative imprenditoriali che Manuela Marino, Senior R&D Finanza Strutturata di Credit Data Research Italia ha parlato di questi temi durante il primo appuntamento del percorso di formazione specialistica agli aspiranti imprenditori e imprese che hanno partecipato al progetto “ONCROWD – Facciamo luce sul Crowdfunding” promosso dalla Camera di Commercio di Torino, con la collaborazione dell’ODCEC di Torino.

Questo progetto nasce con l’obiettivo di supportare le imprese nel reperimento, attraverso canali alternativi rispetto a quello bancario, delle risorse finanziarie di cui necessitano per dare forma e concretezza ai propri progetti imprenditoriali più innovativi e stimolare la diffusione della conoscenza del crowdfunding attraverso attività di informazione e orientamento.

La capacità di pianificare, programmare e controllare, unita alla condivisione con gli stakeholders delle strategie e del piano industriale, costituiscono così il mix perfetto per gestire il futuro della propria azienda, smorzando i rischi d’impresa e facilitando l’accesso ai mercati finanziari.