Credit Data Research Italia
Start-up e PMI Innovative
Entusiasmo ed idee vincenti richiedono una consulenza specifica per reperire le risorse finanziarie necessarie a concretizzare i nuovi progetti d'impresa.
consulenza aziendale specifica per l'avvio di nuove imprese
Start-up
Una Startup è per definizione un’organizzazione temporanea che ha lo scopo di cercare e validare un modello di business scalabile e ripetibile.
Lo “start-up” rappresenta una fase transitoria in vista della crescita e della formalizzazione di una struttura: un momento in cui l’attività sperimenta formule innovative, alla ricerca del corretto modello di business. Questo modello deve essere inoltre scalabile per operare in ampi mercati garantendo possibilità di crescita, oltre che ripetibile nei processi che lo costituiscono.
Con il termine Startup si intendono quindi le imprese neonate a forte connotazione innovativa o il periodo durante il quale si avvia un’impresa. Dopo la messa a punto di una tecnologia, di un prodotto o di una metodologia da lanciare sul mercato, una Startup elabora un business plan sulla cui base muove alla ricerca di investitori. Questi possono essere venture capitalists (investitori che operano tramite fondi apportando capitali detti di rischio), istituti di credito o angel investors (che investono capitali propri).
Per essere considerata una Startup innovativa, oltre ad alcuni aspetti prettamente burocratico/legali, una nuova azienda deve soddisfare almeno uno tra una lista di tre requisiti in modo da poter tener fede ad un oggetto sociale che preveda “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”.
L’avvio di un’attività legata ad un nuovo tipo di business rende le Startup innovative oggetto di grande interesse da parte dell’Unione Europea che mira a perseguire gli obiettivi fondamentali della crescita e dello sviluppo favorendo e finanziando le iniziative più meritevoli e all’avanguardia.
È entusiasmante rendersi conto di come tanti neo-imprenditori italiani abbiano creduto nelle proprie idee impegnandosi nell’intraprendere attività nuove e definire nuovi standard di efficienza ed innovazione.
L’entusiasmo ed un’idea potenzialmente vincente non sono tuttavia sufficienti per reperire le risorse finanziarie necessarie a concretizzare i nostri progetti.
Visione, strategia e pianificazione sono indispensabili per saper cogliere le giuste opportunità e necessitano di essere concretizzate attraverso indicazioni precise e realistiche: Credit Data Research Italia supporta i nuovi imprenditori con l’esperienza e la consapevolezza delle molteplici opportunità offerte dalla finanza agevolata, accompagnandoli dalla formulazione iniziale del proprio progetto imprenditoriale al consolidamento e lancio sul mercato del proprio prodotto o servizio innovativo, fino all’espansione sui mercati esteri.
Credit Data Research Italia è a fianco dei nuovi imprenditori italiani nella loro sfida verso l’Europa ed il mondo.
Lo Startup Act italiano per la valorizzazione delle Startup innovative
Lo “Startup Act” è un documento programmatico che definisce le Startup innovative attribuendo loro un pacchetto di misure ad-hoc, designando le politiche per sostenerle previste dalle istituzioni e presentando le linee guida strategiche per facilitarne la nascita e la crescita, oltre a prevedere un sistema strutturato di monitoraggio e valutazione dell’impatto economico delle misure.
La Startup innovativa è un’impresa costituita da non più di 5 anni, con residenza in Italia o altro paese UE purché con sede produttiva o filiale nel nostro paese, che presenta un valore annuo della produzione inferiore ai 5 milioni di euro e non ha distribuito utili.
L’oggetto sociale esclusivo o prevalente deve essere l’innovazione tecnologica e l’azienda non deve né essere il risultato di fusione, scissione o cessione di ramo d’azienda, né essere quotata sul mercato (o piattaforma multilaterale di negoziazione).
Per essere definita “innovativa” una Startup deve soddisfare almeno uno dei seguenti requisiti:
- aver sostenuto spese in ricerca e sviluppo pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra fatturato e costo della produzione,
- impiegare personale altamente qualificato (almeno 1/3 dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori oppure almeno 2/3 con laurea magistrale),
- essere titolare, depositaria o licenziataria di almeno un brevetto o titolare di un software registrato.
Se infine la Startup opera nei settori individuati dalla normativa nazionale sull’impresa sociale può richiedere di ottenere la qualifica di “Startup innovativa a vocazione sociale”.
L’impresa in possesso dei requisiti può quindi ottenere lo status di “Startup innovativa” registrandosi nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese presso le Camere di Commercio.
Tale iscrizione è gratuita e volontaria, con un regime semplificato basato sull’autocertificazione trasmissibile telematicamente: dal momento dell’iscrizione l’impresa può godere dei benefici previsti fino al raggiungimento del quinto anno di attività, a condizione del mantenimento dei requisiti controllati annualmente dalle CCIAA.
Alle Startup innovative registrate viene immediatamente data visibilità attraverso la piattaforma startup.registroimprese.it, database ufficiale delle Camere di Commercio che raccoglie le Start Up e le PMI innovative, nonché gli incubatori italiani, fornendo loro un profilo pubblico personalizzabile.
Grazie allo Startup Act le nuove imprese possono godere di un quadro normativo di riferimento dedicato, in particolare in materia di:
- semplificazione amministrativa,
- mercato del lavoro,
- agevolazioni fiscali,
- diritto fallimentare.
Per incentivare il processo di innovazione e digitalizzazione italiano e per garantire una continuità alle Startup di successo che attraverso il meccanismo dello scale-up arrivano a trasformarsi in PMI, larga parte delle misure previste sono estese anche alle PMI innovative, cioè a tutte le piccole e medie imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica.
Quando le Startup hanno successo: le PMI Innovative
In caso di successo, le startup innovative che raggiungono la maturità continuando a caratterizzarsi per una significativa componente di innovazione possono trasformarsi in PMI innovative.
Questa trasformazione prevede il passaggio diretto dalla sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative a quella delle PMI innovative, continuando a mantenere l’iscrizione nella sezione speciale e quindi senza perdere il diritto ai benefici disponibili.
Il legislatore estende in questo modo il proprio campo d’intervento a tutte le imprese innovative, a prescindere dal loro livello di maturità. Le PMI innovative beneficiano della gran parte delle misure previste per le startup innovative e alcune di esse sono applicabili senza nessuna differenziazione tra le due tipologie.