Legge di stabilità 2019: alcune riflessioni

legge di stabilitàCon l’approssimarsi degli ultimi mesi dell’anno ed in vista dell’approvazione della prossima manovra finanziaria, il Governo sta pensando a come intervenire con la legge di stabilità in via migliorativa sugli strumenti agevolativi per le imprese attualmente operativi.

Le principali novità della legge di stabilità dovrebbero interessare iper e superammortamento nonché la disciplina del credito d’imposta per la ricerca e sviluppo, mentre al momento regna notevole incertezza intorno alla continuità della Nuova Sabatini.

Il proposito dell’Esecutivo parrebbe essere quello di fissare un tetto per l’iperammortamento, l’ incentivo fiscale relativo ai beni 4.0. L’obiettivo è di incrementare la quota agevolabile in favore delle imprese di minori dimensioni e quindi di aumentare la quantità di PMI premiate rispetto alle grandi. Queste ultime, fino ad oggi, hanno goduto maggiormente dei benefici concessi dalla misura accompagnandolo ad una revisione dei coefficienti, per consentire il completamento dell’ammortamento in tempi più brevi rispetto ad oggi. In tal modo, ha subito variazioni anche il superammortamento, deduzione legata invece agli investimenti in beni strumentali nuovi, impianti e macchinari “tradizionali”.

Anche l’iperammortamento dovrebbe subire una revisione dei beni agevolabili, spostando il calibro dello strumento sull’innovazione “data driven” dei processi produttivi.

In quanto al credito d’imposta per la ricerca e sviluppo, potrebbe essere introdotta una significativa modifica. Le PMI potrebbero così calcolare ai fini del beneficio l’intera spesa effettuata in ricerca. Attualmente il credito è calcolato sull’ incremento rispetto alla media del triennio 2012-2014, criterio che rimarrebbe invece invariato per le imprese di grandi dimensioni.

La Nuova Sabatini invece al momento può ancora contare su un plafond pari a circa 135,6 milioni di euro. Il rifinanziamento della Nuova Sabatini viene invocato come fondamentale per supportare le imprese nell’acquisto di nuovi beni strumentali. Non vi sono attualmente notizie certe ma è auspicabile quanto prima un intervento del Governo per accordare una proroga. A parere degli addetti ai lavori, risulterebbe di fondamentale rilevanza per la prosperità del tessuto produttivo nazionale.