Credito d’Imposta R&S: ecco le modifiche

A partire dal 2019 vengono apportate alcune modifiche alla disciplina del credito d’imposta R&S.

L’aliquota di agevolazione per il credito d’imposta resta al 50% solo per alcune tipologie di spese (ad esempio personale con lavoro subordinato, contratti di ricerca con Università, startup o PMI innovative), per le altre si riduce al 25%.

Dettagli:

  1. credito d’imposta pari al 50% dell’eccedenza solo per alcune tipologie di spesa (personale dipendente e contratti di ricerca con università, enti di ricerca e organismi equiparati, start-up innovative e PMI innovative). Per la parte restante scenderà al 25% (personale titolare di rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso da quello subordinato, contratti stipulati con imprese diverse dalle start-up innovative e dalle PMI innovative, quote di ammortamento di beni strumentali, competenze tecniche e privative industriali).
  2. bonus massimo annuale per beneficiario ridotto da 20 a 10 milioni di euro
  3. inserite le spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nella attività di R&S anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota
  4. introdotte modifiche sul piano degli adempimenti formali: obbligo di certificazione contabile delle spese esteso a tutte le imprese; utilizzo in compensazione del credito subordinato all’avvenuta certificazione delle spese
  5. inserimento dell’obbligo di predisposizione e conservazione di una relazione tecnica ricerca svolta per singoli progetti
  6. scadenza della misura nel 2020 (non è passata la proroga al 2021).