Come si misura lo stato di salute di un’azienda?

di Monica Dalla Bona

Il livello di salute di un’azienda si misura nel suo equilibrio economico e finanziario.

La coerenza di costi e ricavi, la capacità di generare idonei margini per remunerare i capitali investiti, sono le condizioni che consentono a un’azienda di poter emergere sul mercato, ma è l’equilibrio finanziario che ne garantisce la sopravvivenza: si fallisce per cassa e non per competenza.

L’individuazione delle fonti finanziarie opportune in termini quantitativi e qualitativi è quindi un compito centrale per un CFO aziendale, selezione che non deve limitarsi alle forme ordinarie di credito, spesso complesse e costose, ma deve saper prendere in considerazione tutte le opportunità disponibili, soprattutto se agevolate.

Al fine di supportare il contesto economico in condizioni ordinarie ed in particolare in congiunture sfavorevoli i Governi attivano, a vari livelli, strumenti volti a favorire l’accesso al credito, supportare gli investimenti, ridurre le spese correnti bilanciando le uscite relative, agire sulle imposte dovute, prevedendone una riduzione in funzione delle iniziative avviate, ritenute meritevoli: è il mondo della finanza agevolata, estremamente attraente, ma caratterizzato da un livello di articolazione e laboriosità elevata, spesso poco nota per i non addetti ai lavori e per cui sono necessarie competenze verticali, difficilmente improvvisabili.

La numerosità degli strumenti, la disponibilità delle risorse a copertura delle misure, le modalità di partecipazione, le tempistiche da garantire, la documentazione da produrre a preventivo e a consuntivo, il perimetro delle spese e degli investimenti agevolabili, creano un contesto articolato, rendendo necessaria una guida professionale, che sappia suggerire le scelte corrette, fornendo tutte le informazioni utili per individuare la misura più adatta per le esigenze dell’azienda, anche e soprattutto in considerazione delle specifiche di ciascuna (investimenti da attivare, finanziamenti in essere, capacità di rimborso, per indicarne alcune).

La finanza agevolata è un vestito su misura per il quale non è opportuno improvvisare, occorre conoscere gli strumenti molto bene per individuare le soluzioni più efficaci, al fine di non disperdere tempo ed energie per soluzioni assai poco soddisfacenti.

Ma il risultato se ben guidato, nella scelta dello strumento, nelle attività da sviluppare e nelle tempistiche da rispettare, sarà sicuramente di interesse perché permette:

  • l’accesso a risorse a tassi nettamente inferiori a quelli di mercato e per importi più significativi di quelli acquisibili per vie ordinarie
  • prevede la possibilità di ottenere contributi a fondo perduto a copertura delle spese sostenute, riduzione delle uscite connesse agli impegni fiscali

A cosa serve quindi la Finanza Agevolata? A garantirsi maggiori entrate e uscite a costi minori con evidenti riflessi positivi sull’equilibrio economico e finanziario dell’azienda.

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