Bando Sardegna POR Efficienza Energetica ed Energie Rinnovabili 2025

Bando Sardegna – Efficienza Energetica ed Energie Rinnovabili 2025: le opportunità per le PMI dell’isola

La Regione Sardegna ha aperto un nuovo bando della programmazione PR FESR 2021–2027 dedicato alle imprese che vogliono investire in efficienza energetica e energie rinnovabili.
L’obiettivo è duplice: ridurre i consumi e le emissioni climalteranti da un lato, sostenere la competitività delle PMI sarde dall’altro, accompagnandole in un percorso di transizione energetica concreta.

La misura mette a disposizione 29 milioni di euro in contributi a fondo perduto per investimenti che vanno dalla razionalizzazione dei cicli produttivi agli impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo, fino ai progetti di efficientamento degli edifici aziendali.

A chi si rivolge il bando

Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese che:

  • sono iscritte e attive nel Registro delle Imprese da almeno due anni
  • hanno una sede legale o operativa in Sardegna oggetto dell’investimento
  • operano in specifici settori economici, tra cui in particolare:
    • manifatturiero (codici ATECO 10–33)
    • grande distribuzione organizzata alimentare (ipermercati, supermercati, discount)
    • strutture ricettive e alberghi
    • gestione di impianti sportivi e attività di intrattenimento
    • autofficine, carrozzerie, servizi di manutenzione
    • lavanderie e altri servizi alla persona

Per molte realtà dell’isola – industrie manifatturiere, hotel, GDO, servizi – si tratta quindi di uno strumento immediatamente utilizzabile per progetti che, spesso, sono già in programmazione o in fase di valutazione interna.

Che tipo di investimenti sono finanziabili

Il bando prevede due linee principali di intervento, che coprono sia l’efficientamento energetico delle imprese, sia la realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili.

1. Elettrificazione dei consumi ed efficientamento energetico (Azione 3.1.1)

Sono ammissibili, tra gli altri, interventi per:

  • razionalizzare i cicli produttivi e ridurre i consumi energetici dei processi
  • rinnovare o sostituire impianti e macchinari energivori con soluzioni più efficienti
  • migliorare la prestazione energetica degli edifici aziendali, oltre i requisiti minimi di legge
  • installare sistemi di building automation per il controllo automatico di illuminazione, climatizzazione e altri carichi
  • sviluppare nuovi processi e linee di produzione ad alta efficienza energetica

2. Promozione delle energie rinnovabili (Azione 3.2.1)

In questo caso, il focus è sugli investimenti in impianti FER e storage, quali:

  • impianti di cogenerazione ad alto rendimento alimentati da fonti rinnovabili
  • impianti di nuova costruzione da fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica, ad esempio fotovoltaico su coperture di edifici esistenti
  • impianti per la produzione di energia termica da FER, comprese pompe di calore, solare termico, geotermia o biomassa
  • sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia prodotta, integrati con impianti rinnovabili e dimensionati per assorbire, su base annua, almeno il 75% dell’energia generata

Spese ammissibili e intensità di aiuto

Tra le spese ammesse rientrano:

  • acquisto di macchinari, attrezzature e componenti necessari alla realizzazione degli interventi
  • installazione e posa in opera degli impianti e dei sistemi di accumulo
  • opere edili strettamente collegate, nel limite massimo del 30% delle spese per macchinari e installazione
  • spese tecniche (progettazione, diagnosi, asseverazioni) entro i limiti percentuali previsti dal bando

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, con intensità variabili in base:

  • alla tipologia di intervento (efficientamento, FER, accumulo)
  • alla dimensione dell’impresa (micro, piccola, media)
  • al regime di aiuto prescelto (De Minimis o GBER)

In linea generale, il bando prevede:

  • contributi che, per le micro e piccole imprese, possono arrivare fino al 65% della spesa ammissibile sugli interventi FER
  • la possibilità di coprire un’ulteriore quota degli investimenti in regime De Minimis, fino al massimale previsto dal regolamento

L’investimento deve essere compreso tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 500.000 euro per i progetti in regime GBER; in De Minimis, il tetto massimo è quello previsto dalla normativa comunitaria.

Tempistiche e modalità di presentazione

Il bando prevede una procedura valutativa a sportello: le domande vengono esaminate in ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

  • L’Avviso rimane aperto fino al 30 giugno 2026
  • Gli interventi dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2029
  • L’istruttoria delle domande si chiude, di norma, entro 90 giorni dalla presentazione (salvo sospensioni per richieste di integrazioni)

Questo significa che, per massimizzare le possibilità di accesso, è importante preparare per tempo il progetto, la documentazione tecnica e il quadro economico dell’investimento.

Come CDR Italia affianca le imprese sarde

Per le PMI della Sardegna, il bando rappresenta un’occasione concreta per:

  • ridurre in modo strutturale i costi energetici
  • ammodernare impianti, processi ed edifici
  • accelerare il percorso verso una maggiore sostenibilità ambientale

CDR Italia supporta le imprese in tutte le fasi:

  • analisi preliminare di requisiti, fabbisogni e idee progettuali
  • definizione del perimetro di investimento e del mix tra efficienza energetica e FER
  • verifica del regime di aiuto più adeguato (De Minimis o GBER)
  • predisposizione della domanda di contributo, degli allegati tecnici e della documentazione richiesta dalla Regione
  • accompagnamento nelle fasi di gestione, rendicontazione e monitoraggio del progetto

Se la tua azienda ha sede in Sardegna e sta valutando interventi di efficienza energetica o nuovi impianti da fonti rinnovabili, puoi contattare il nostro team per una pre-valutazione gratuita del tuo caso specifico e per capire come sfruttare al meglio le opportunità offerte dal bando.