Manovra di Bilancio 2018: le principali misure

Dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della bozza della Manovra di Bilancio 2018 con la formula del “salvo intese”, è approdato in Parlamento lo scorso 31 ottobre il testo definitivo del ddl 2960 –  Legge di Bilancio 2018, che inizia ora il suo iter di conversione e che ha visto alcune misure notevolmente ritoccate rispetto all’assetto iniziale. 

All’interno della manovra, il Governo ha varato il secondo capitolo del piano Industria 4.0, denominato Impresa 4.0, che prevede, oltre agli incentivi fiscali sugli investimenti, anche un credito d’imposta dedicato alla formazione.

In dettaglio le principali misure sono le seguenti.

SOSTEGNO INVESTIMENTI PMI (NUOVA SABATINI) 

Per assicurare continuità operativa e qualificare maggiormente gli investimenti in chiave “Industria 4.0.”, è prorogata la principale misura agevolativa per gli investimenti strumentali con un rifinanziamento di 330 milioni di euro fino al 2023, già oggetto di nostra precedente comunicazione. La misura, al momento fissata al 31 dicembre 2018, non avrà più una scadenza ma chiuderà automaticamente quando le risorse disponibili saranno esaurite.

SUPER E IPERAMMORTAMENTO

Prorogati per il 2018 super e iperammortamento.

Le principali novità riguardano:

  • superammortamento al 130% (prima 140%) per gli investimenti in beni strumentali “tradizionali” ed esclusione delle autovetture e degli altri mezzi di trasporto.

Sono ammessi i beni consegnati entro il 30 giugno 2019 (purché entro fine 2018 sia stato pagato almeno il 20%).

  • iperammortamento confermato al 250% per gli investimenti “tecnologici” I4.0.

E’ inoltre possibile continuare a usufruire della maxi-deduzione anche se si sostituisce il bene acquistato con uno che abbia caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori (con la relativa interconnessione).

Sono ammessi i beni consegnati entro il 31 dicembre 2019 (purché entro fine 2018 sia stato pagato almeno il 20%).

I software manterranno l’aliquota del 140% sempre che l’azienda abbia contemporaneamente effettuato anche un investimento valido ai fini dell’iperammortamento.

CREDITO D’IMPOSTA PER LE SPESE DI FORMAZIONE 4.0

Credito d’imposta applicabile a tutte le imprese che nel 2018 sosterranno spese di formazione del personale per acquisire o consolidare le conoscenze tecnologiche previste dal Piano nazionale impresa 4.0 (big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo-macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali). Sono escluse le attività formative legate alla normativa obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro e protezione dell’ambiente.

Le attività formative dovranno essere pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.

Il bonus è pari al 40% del costo aziendale del personale dipendente per il periodo impiegato nella formazione, fino a un massimo di 300.000 euro per azienda.

Il credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi, non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP, è utilizzabile in compensazione a decorrere dal 2019 e ai fini dell’ammissibilità i costi devono essere certificati dal soggetto preposto (come avviene per il Credito d’imposta R&S).

Il decreto attuativo della misura, concessa ai sensi del Reg. UE 651/2014, verrà emanato entro il 31/03/2018.

Lo stanziamento della misura ammonta a 250 milioni di euro.

FONDO PER LO SVILUPPO DEL CAPITALE IMMATERIALE, DELLA COMPETITIVITA’ E DELLA PRODUTTIVITA’

Il fondo sarà controllato dal Mef e finanzierà in base a obiettivi di politica economica e industriale fissati dal CdM progetti di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico realizzati da soggetti pubblici e privati nelle “aree strategiche per lo sviluppo del capitale immateriale funzionali alla competitività del Paese”.

Il nuovo strumento avrà a disposizione 5 milioni per il 2018, 250 milioni per il 2019, 300 milioni per il 2020, 350 milioni per il 2021 e 400 milioni a decorrere dal 2022.

CREDITO D’IMPOSTA PER CONSULENZE RELATIVE A QUOTAZIONE PMI

Bonus pari al 50% dei costi di consulenza con un massimale di 500.000 € sostenuti dalle PMI fino al 31/12/2020 per le procedure di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato Membro dell’UE o dello Spazio Economico Europeo.

Il credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi, non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP, è utilizzabile in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata ottenuta la quotazione.

Il decreto attuativo della misura, concessa ai sensi del Reg. UE 651/2014, verrà emanato entro il 30/04/2018.

Lo stanziamento della misura ammonta a 20 milioni per il 2019 e 30 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021.